
La bilancia coronata
Caccia alla balena bianca nelle acque del Regionale di Birmingham
MAJOR REPORT
Fausto - Mozart9398 -Terrana
1/29/20266 min read
Il nuovo anno solare 2026 è appena cominciato, e con esso si iniziano a percepire nell’aria i primi lontani profumi dei festeggiamenti in occasione del 30° anniversario, la rivoluzione Champions e la non ancora scritta promessa del titolo di 10ma gen a fine anno. Le stanche campane di Scarlatto e Violetto sono ai loro ultimi rintocchi ma hanno qualcosa da raccontare alle orecchie di coloro che - ancora una volta - avranno la pazienza di fermarsi ad ascoltare. Questo logoro scampanio, in terra europea, porta il nome del Regionale di Birmingham: il quinto, in ordine cronologico nella corrente stagione 2025-2026, e il quinto sulla cui cima viene fissato nuovamente il vessillo italiano, per mano di chi - nomen omen - porta la vittoria anche nel nome. Un evento che consolida la conoscenza delle acque di questa ripresa di Regulation F, e che prepara il terreno per il teatro dei Campionati Internazionali Europei (EUIC) del prossimo mese.
Metagame Reg F 2.0 : equilibrio in egemonia
Dopo i diversi tornei grassroots (Victory Road, Limitless, tornei di community più o meno piccoli) delle ultime settimane, e soprattutto i Major più recenti di questo Gennaio 2026, Toronto tra tutti, si inizia a capire la forma nella quale il magma rimesso in circolo di questa Reg F (al cui proposito abbiamo dedicato un articolo di approfondimento qui…) si stia assestando:




un formato che, nelle istantanee di Birmingham, sembra al momento favorire gli archetipi balance (pertanto quei team bilanciati, con una buona dose tanto di offensività quanto di adattamento e duttilità difensivi), con Incineroar, Crinealato, Urshifu Stile Pluricolpo e Furiatonante - quest’ultimo probabilmente la rappresentazione più emblematica di potenza e resilienza - in cima al grafico di usage del Regionale inglese, sia al day1 che al day2. Segue Landorus, il miglior esponente offensivo di tipologia Terra non strettamente dipendente da forme di speed control, insieme a Rillaboom e Ogerpon Maschera Focolare (entrambi in ascesa rispetto alla loro presenza il primo giorno di competizione). Consolida ancora di più la sua posizione la glaciale Rovina Chien-Pao. Dietro di lui, il genio Tornadus, con una frequenza in usage più bassa, ma comunque presente, rispetto al day1.
Le lacrime di Ogerpon Maschera Pozzo ne accompagnano la discesa percentuale al secondo giorno, con il sempreverde Amoonguss e il temibile Ursaluna all’ultimo posto. L’orso di Hisui prende il posto occupato da Farigiraf, scelto maggiormente da parte del pool totale dei giocatori prima dell’inizio del torneo.
Confrontando l’evoluzione del meta tra il day2 di Birmingham e quello di Toronto, notiamo come la pick di Urshifu Stile Singolcolpo scompaia dai radar della top12, rimpiazzato dal quadrupede Pokémon Torba. Altro dettaglio interessante da notare - in questo confronto - è la marcata ascesa percentuale, a Birmingham, dell’onnipresente Incineroar.


Ad una prima analisi, in un formato dove certamente i danni non mancano, la risalita del gattone di Alola, unitamente al rientro in top12 usage di Ursaluna e alla progressiva discesa di Tornadus, sembra favorire le idee di duttilità e riadattamento rispetto a quelle di veloce e prorompente esplosività offensiva. Anche se non mancano di certo le eccezioni: una di queste, il ritorno delle pericolose Lentiscelta su Crinealato.
Nelle prime fotografie di questo ritorno di Reg F a contornare la pletora dei balance, sono presenti anche altri archetipi: team Porygon2/Ursaluna stuff (il cui riflesso si intravede, appunto, nella presenza di quest’ultimo in top usage), alcuni aggressivi Hyper Offense (tra questi, l’ormai nota comp con Capoferreo, Indeedee Femmina e Ogerpon Maschera Focolare, anche in altre varianti provenienti da Toronto con Gholdengo dotato di Lentiscelta e Rillaboom), team con gli schermi (Grimmsnarl, Okidogi, Lunaruggente, Entei), weather team (in particolare rain e alcuni sun-room), tail-room team (composizioni che fanno quindi uso sia di Ventoincoda che Distortozona), qualche timido HTR e in ultimo ma - purtroppo (ndr) - non per importanza, team con la coppia Dondozo/Tatsugiri.
Non dire (pesce) gatto se non ce l’hai nel sacco
Il famigerato duo ittico ha fatto crescere non pochi capelli bianchi a chi l’ha affrontato lo scorso week-end in quel di Birmingham: il runner-up Marcus Koh, con un team “pseudo” 2-2-2 composto da Dozo/Giri, Flutter/Chi-yu, Weezing-Galar/Dragonite è riuscito a portare quasi alla vetta del Major inglese una squadra che mette molta pressione, anche solo psicologica, in team preview durante la lettura della team list a tutti quei giocatori che, possibilmente, non hanno preparato molto bene “a casa” questo match-up, immaginando che solo in pochi avrebbero puntato su di un sestetto del genere. E in questo caso parliamo di un Dondozo comunque particolare, in quanto l’abilità scelta non è la solita Imprudenza - che ignora, nel bene e nel male, le modifiche alle statistiche avversarie (Unaware, in inglese) - ma Indifferenza (Oblivious), tool anti-Prepotenza e anti-Provocazione. Anche il Tatsugiri che lo accompagna, dotato di Visierantisabbia, si è spesso rivelato un osso duro a sé stante durante i match in stream.


Ora che questo Moby Dick (tecnicamente dovrebbe essere un pesce gatto gigante, ma diamogli – ai fini narrativi di questo articolo - l’appellativo di “balena bianca” in virtù della sua forma cromatica) è prepotentemente riemerso sulla scena del meta sarà importante, in vista di una potenziale preparazione per l’EUIC, aver cura di non tralasciare troppo questo match-up, per evitare di fare la fine del capitano Achab.
What are the odds?!
L’assalto italico non ha mancato di far breccia anche in terra inglese: 5 regionali hanno avuto luogo nei confini europei e tutti e 5 sono stati conquistati dai giocatori tricolore. Questo aspetto ha conseguito e sta sempre più conseguendo una portata storica a tutti gli effetti. I giocatori italiani erano sì anche stavolta molto presenti in percentuale (688 players totali, 42 italiani: terza compagine più presente dopo l’ovvio Regno Unito - che giocava “in casa” - e la Germania), ma quante e quali sono le possibilità che una stessa nazione vinca per addirittura 5 volte di fila (!!!) tornei di questa caratura, in un circuito competitivo VGC il cui livello si sta sempre di più alzando in termini di qualità e preparazione dei partecipanti?


Il vincitore e i commilitoni in top
Il giocatore che stavolta è stato insignito della medaglia del campione è stato Stefano Greppi (la mia deformazione professionale da Liceo Classico non può non simpaticamente evidenziare in questa sede come questo nome di persona derivi dal greco e significhi proprio, “incoronato”, “vincitore”), con una versatile comp balance “decorata” qua e là da qualche tech interessante: Landorus Forma Incarnazione, dotato di Assorbisfera e di Sostituto (elemento importante in diversi match-up, tra cui quello in stream durante la gestione del Dondozo in finale tramite Bruciapelo + setup del Sostituto stesso), Chien-Pao tera Ghiaccio con Ventogelato (ricordiamo che la Rovina parte da una statistica base di Velocità pari a 135, come Crinealato e non solo), Incineroar con Provocazione, Rillaboom equipaggiato con Corpetto Assalto e Retromarcia, Urshifu Pluricolpo che porta l’Acqua Magica ed è protetto dalla tera Acciaio (tool utile anche contro psyspam), Furiatonante con Calmamente e Capsula Energetica.
Menzioniamo in questa sede anche altri importanti giocatori italiani che si sono fatti valere in quel di Birmingham: Marco Silva in 5a posizione con un interessante sun-room (Ogerpon Maschera Fondamenta, Ursaluna-H, Crinealato, Farigiraf, Torkoal, Incineroar) e Simone Sanvito in 10ma posizione con un solido Bolt-balance (Urshifu Pluricolpo, Rillaboom, Chien-Pao, Incineroar, Ogerpon Maschera Focolare, Furiatonante).
Grandi risultati e nobili posizioni anche per i nostri giocatori del Team Aqua: in top8 Eduardo Cunha (7ma posizione), sempre con un Bolt-balance ma con il particolare innesto di Gholdengo (insieme a Crinealato, Furiatonante, Urshifu Pluricolpo, Incineroar e Rillaboom); in top32 Nicolò Pollato (18ma posizione) con un peculiare archetipo Dozo/Ting-lu dotato unicamente di attaccanti fisici (Dragonite, Chien-Pao, Ting-Lu, Dondozo, Vampeaguzze, Ogerpon Maschera Pozzo), e un team mono-fisico è stato anche quello che gli ha portato la top64 all’EUIC 2023 (penso di ricordare bene, ero con lui a quel torneo, è stato il primo Internazionale anche per me - ndr) ; nella stessa top anche Flavio Del Pidio e Francesco Pio Pero (rispettivamente in 21ma e 29ma posizione), con il loro rain team (Archaludon, Amoonguss, Crinealato, Pelipper, Urshifu Pluricolpo, Chien-Pao).
Gli immaginari “libri di storia” del competitivo Pokémon ci hanno sicuramente insegnato che quando un metagame inizia a stabilizzarsi su comp balance, costituite per esempio dai vari interpreti di cui abbiamo parlato in questo articolo, ecco come comincino ad emergere dalle tenebre sestetti più offensivi e/o più “esotici”, anti-meta, in grado di andare a minare l’equilibrio assestatosi: sarà questo ciò che avrà luogo sul sipario dell’EUIC il mese prossimo? Nelle “cucine” dei giocatori è già presente una qualche ricetta segreta, tenuta ben chiusa e al riparo da occhi indiscreti durante questo Birmingham, e nascosta appositamente proprio in vista di uno dei più importanti tornei della stagione?
L’ultimo grande atto dell’era del mistero dell’Area Zero sta per essere raccontato…
See you in London!



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